💡 Riflessioni

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25 aprile!

📌 Le ricorrenze hanno, mi pare, la funzione di alimentare la “memoria storica” per non dimenticare e per tenersi “vigili”. Da due mesi si è materializzato quello che sembrava lontano un coacervo di fattori: contrapposizione ideologica; scontri di potere per il predominio; razzismo (anglo-americano contro tutti gli altri); dominio e predominio sulle strutture che tengono “collegato” il mondo.

Questa volta il caso si è ripresentato sotto forma della “libertà” dell’Ucraina. immediatamente è partita su tutti i media italiani una campagna per la Terza guerra mondiale “per colpa di Putin”, con alimentare un sentimento anti Putin che presto è diventato anti russo che sono stati i vincitori materiali contro il nazismo i quali miravano in sintesi a decimarli, ridurli in schiavitù come fecero con gli europei conquistati e tradotti nelle loro fabbriche a lavorare, oltre a prendersi le materie prime di cui erano deficienti. Inevitabilmente denigrando in tutti i modi i russi (bombardano i bambini!), riabilitano i vecchi ed i nuovi nazisti ed allora comincia ad apparire chiaro quale sia uno dei veri obiettivi.

L’Italia, grazie ai cinque editori di TV e giornali si è consegnata agli ucraini di Zelenky.

All’epoca dell’Antica Grecia c’era la Grecia fatta dalle tante loro città federate ma anche contrapposte fra loro e poi c’era la Persia che si presentava istituzionalmente come un monolite. Ebbene gli americani sono come i persiani: non ammettono diversità e gli europei anziché avere come modello la Grecia delle città-stato godono nell’essere sottoposte e sottomesse ai persiani di oggi, cioè gli americani.

🥸 Diritto di critica

25.04.2022 – Pasquale Romanello 

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Una risposta a 💡 Riflessioni

  1. Alessio_Andreoli scrive:

    Quanto sto leggendo in questi giorni mi inquieta parecchio. L’argomento è l’intelligenza artificiale detta AI o IA ed il cosiddetto metaverso, in particolare lo sviluppo in rapida evoluzione di ChatGPT un modello di linguaggio di grandi dimensioni sviluppato da OpenAI integrato nel mondo del metaverso. Tra i vari progetti nel mondo del metaverso una delle numerose società che ci lavorano ha quello denominato “Live Forever” ossia vivere per sempre. Praticamente, attraverso ChatGPT viene memorizzato dalla AI il modo in cui una persona parla, si muove, pensa, ragiona, canta insomma tutto quanto caratterizza un individuo. Il tutto viene integrato in un avatar nel metaverso, nel mondo virtuale.
    Praticamente questo avatar, col tempo attraverso ChatGTP mano a mano che impara, diventerà una copia molto fedele di noi stessi e potrà, dopo la nostra morte continuare ad interagire con il mondo esterno attraverso la realtà virtuale. Se poi l’avatar verrà realizzato somigliante o addirittura uguale a noi il gioco è fatto, la virtuale vita eterna è realizzata.
    Tutto questo non è ancora disponibile ma manca davvero poco, o almeno questo è quanto dichiara Artur Sychov di Somnium Space e francamente non ci sono evidenze per non credergli, al contrario ci sono evidenze che il tutto è perfettamente fattibile.
    Lo scopo del progetto è nobile (come tanti altri …), per chi ne sente la necessità (al di là del costo di cui non si parla) potrà comunicare, anche dopo la morte, con i suoi cari ed avere l’illusione (perché di illusione si tratta) di perlomeno ridurre il trauma del distacco e forse elaborare meglio il lutto.
    Se da una parte ci sono aspetti sicuramente interessanti, come poter interagire con i grandi odierni personaggi che hanno fatto la storia nella cultura, nella scienza, nell’arte per contro diventeranno eterni anche i personaggi più loschi, più truffaldini, stragisti, figuri oscuri e biechi contro cui la società ha dovuto combattere o subirne le angherie. Non entro nel merito ma ne abbiamo parecchi anche qua da noi in Italia, personaggi con grande disponibilità economica le cui caratteristiche sono la prepotenza, l’arroganza, che pensano di essere onnipotenti e che tutto gli sia dovuto. Personaggi che godono nel calpestare i diritti altrui, senza scrupolo alcuno. Ebbene anche queste figure, probabilmente molto più di altri proprio per la loro disponibilità economica, popoleranno il mondo virtuale. Possiamo solo sperare che gli ingegneri informatici ci mettano a disposizione diversi livelli/dimensioni in cui scorrazzare con i nostri visori, sperare che almeno uno di questi livelli replicherà un mondo popolato da avatar gentili ed educati, pazienti e disponibili ad insegnarci le cose che non conosciamo, “amici” con cui giocare a carte o a scacchi. Io ci spero anche se quanto sto leggendo sull’interazione fra metaverso e l’AI mi inquieta molto più di quanto possa entusiasmarmi.

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