🪆 La terza Roma

 

La terza Roma

📌 Premessa
In un momento storico in cui i media mainstream senza soluzione di continuità ci descrivono la Federazione russa come satana e l’Ucraina come martire, senza considerazioni storiche sui precedenti che hanno causato l’invasione e sorvolando sull’imperialismo USA, pensiamo che una riflessione sia necessaria, senza partigianerie né schieramenti prestabiliti dagli interessi predatori delle multinazionali delle armi e degli interessi privati celati sul territorio ucraino.

Come conseguenza degli eventi incontrollabili a causa dell’incapacità della politica e della subordinazione agli interessi oltreoceano, l’Unione Europea paga le conseguenze delle “sue” sanzioni comminate alla Federazione russa su ordine dell’imperialismo USA.

La qualità della vita diminuisce velocemente, ma sembra non interessare l’opinione pubblica dominante addomesticata che cazzeggia sul Putin “guerrafondaio criminale” non accorgendosi – o facendo finta – su quale vulcano attivo siede.

Le sanzioni promosse, com’era prevedibile, le abbiamo rivolte contro noi stessi perché la Russia è il Paese più esteso al mondo, riserva ricchissima di materie prime ed energia che noi non abbiamo. Con qualche sacrificio per la popolazione, la Russa può organizzarsi e resistere a lungo. Noi no!

L’Europa è governata da personaggi insignificanti, talvolta ignoranti, che non conoscono la Storia né sono in grado di occuparsi della qualità della vita delle popolazioni comunitarie. Sono al servizio degli anglo-americani, una cambiale senza fine dal dopoguerra, che aizzano le parti per guadagnarci, almeno questo era il proposito. Ma la realtà sta dimostrando che il resto del mondo non ha gradito né la guerra in ucraina, né le sanzioni, né lo strapotere del dollaro e delle sue espressioni.

Quanto premesso non rimane che attendere per constatare i risultati di questa sconsiderata politica colonialista che speriamo alla lunga distrugga il globalismo economico predatore dominante.

Una domanda necessita porsi. Cui prodest tutto ciò?
All’Europa ed all’occidente conviene combattere la Russia col fine di annientarla escludendola dal potere geopolitico che governa le relazioni tra le nazioni? Stiamo combattendo il “terrorismo islamico” o una “nazione canaglia” che minaccia la pace e l’ordine internazionale? Oppure una nazione che merita rispetto e considerazione nel consesso internazionale?

No, stiamo combattendo (violando la Costituzione repubblicana) con lo scopo non dichiarato di umiliare una nazione popolata prevalentemente popolazioni euro-asiaticche, di religione cristiana ortodossa, di cultura europea, di storia comune … con un territorio in parte nel continente europeo che dovrebbe essere integrato non disintegrato! Anche perché è nel nostro interesse perché la Cina all’orizzonte col suo miliardo e mezzo di popolazione guadagna velocemente terreno e ci incalza sempre di più.

Da buoni vicini la Federazione russa andrebbe considerata amica, un interlocutore importante, favorendo gli interscambi economici e culturali di reciproco interesse. La Russia dovrebbe fornirci le materie prime e l’energia di cui è ricchissima per lo sviluppo delle nostre economie e per mantenere il benessere delle popolazioni.

Invece NO. Agli Yankee conviene la inimicizia e la chiusura totale in modo che loro possano sviluppare il loro imperialismo predatorio sulle nostre economie. E ciò che fa specie e che l’UE è complice di questo misfatto. Ci è stato ordinato di rinunciare al gas che la Russia ci forniva in modo stabile a buon prezzo per alimentare la nostra industria e per i consumi civili della popolazione per acquistarlo liquefatto dagli USA e trasportarlo con navi metaniere ad un prezzo decisamente superiore, con necessità di impianti di degassificazione costosissimi che non abbiamo e con ricadute molto negative sull’ecosistema che i benpensanti combattono a parole in convegni internazionali molto pubblicizzati ma che non ottengono alcun risultato positivo.

La strategia USA-UE è chiara: impedire all’Europa di ricevere il gas russo a basso prezzo grazie agli accordi a lungo termine precedentemente stipulati con la Russia, obbligando i consumatori europei ad acquistarlo sul mercato spot a prezzi estremamente più alti fissati in base a meccanismi speculativi e politici dalla Borsa di Amsterdam, che fa parte oggi di una grande società finanziaria statunitense. (cfr.  Manlio Dinucci)

Va considerato, anche, che per sostituire il gas russo stiamo firmando contratti di fornitura con Paesi totalitari che non hanno in alcuna considerazione i diritti umani come il Qatar e taluni paesi africani come l’Algeria e la Nigeria, Egitto che non sono modelli di democrazia.

Federazione russa
La Federazione russa è un Paese di storia e di cultura occidentale. Ha interagito per secoli con i Paesi europei e con essi, tra alti e bassi, condivide storia, tradizioni, cultura, religione, lingua, commerci.

Lingua
La lingua russa deriva dal protoslavo e risente dell’influsso dell’antico slavo ecclesiastico. Anche dopo le invasioni mongole del 13 sec. la lingua dei popoli russi rimase slava. Notevoli furono le influenze delle lingue dell’Europa occidentale, in particolare vennero acquisite nel lessico parole olandesi, francesi e tedesche nonché latine. L’alfabeto cirillico deriva in parte dal greco bizantino e dall’ebraico.

Religione
La religione tradizionale del popolo russo e quella più diffusa è il cristianesimo ortodosso.

Terza Roma
Dopo la caduta di Costantinopoli per opera dell’Impero ottomano nel 1453 si diffuse l’idea di Mosca come Terza Roma o Nuova Roma. Erede della «prima Roma» che era capitale dell’Impero Romano e della «seconda Roma», Costantinopoli (fondata dall’imperatore Costantino), ex-capitale dell’impero Romano d’Oriente o Impero Bizantino.

Dopo la caduta di Costantinopoli ad opera dei turco-ottomani l’intellighenzia bizantina (scienziati, vescovi, filosofi, matematici, nobili …) emigrò in Russia.
Nel 1472 a Mosca furono celebrate le nozze tra Ivan III di Russia e Zoe Paleologa, nipote dell’ultimo imperatore bizantino Costantino XI Paleologo che rappresentò un innesto dinastico tra i Principi di Moscovia e l’eredità di Bisanzio. Venne anche assunto come simbolo del potere l’aquila bicipite, antica insegna imperiale bizantina.

Successivamente i Principi di Moscovia (con Ivan IV) assunsero il titolo di Zar, czar dal latino Kaesar, imperatore. Ivan IV, nipote di Ivan III, nella cerimonia di incoronazione a zar di Russia proclamò durante la sua incoronazione “Due Rome sono cadute ma non Mosca! E non vi sarà una quarta Roma!”

Su stimolo della corte imperiale di Mosca-Terza Roma fu riformata l’amministrazione dello stato ispirandosi al modello centralista autoritario bizantino che è alla base della Russia moderna.

Terza Roma era una ideale di città che considerava la Russia come modello per i cristiani, una allegoria dell’impero russo simboleggiato da un’aquila con tre teste che richiamava l’impero romano, l’impero bizantino e l’impero russo.

🟢 29.12.2022 – Giovanni Corsi con la collaborazione di Elisabetta Romanelli

📖 Riferimenti

S. Ronchey – G. Boccadamo, La “Terza Roma”, Enciclopedia Treccani, ad vocem

S. Ronchey, La “Terza Roma”, ECU_058-132_ME_ECU_58-132 11/09/11 23.06, pg. 105

A. Barbero, Mosca: la “terza Roma”

V. Rasna, Mosca Terza Roma – da Bisanzio a Costantinopoli, I, 

V. Rasna , Mosca Terza Roma – da Costantinopoli a Mosca

T. Meyssan, Volodymyr Zelensky e l’etnopolitica, ©️ Rete Voltaire, 13.12.2022

C. Treccarichi, Quanto gas abbiamo per l’inverno, © Today, 12.12.2022

©️ E. Romanelli

Ivan III di Russia

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4 risposte a 🪆 La terza Roma

  1. GaetanoFailla scrive:

    “Gli italiani che abitano la penisola italica sono tali solo per via del passaporto ovvero della nazionalità..” (P.Romanello)
    E’ la verita’ in un’era nella quale avremmo gia’ dovuto imparare ad essere TERRESTRI stiamo aspettando di diventare Italiane/I.

    Si, la terza “roma-amor”
    come ci ha spiegato la
    nato-otan chiaramente cosa occorrerebbe fare non so se avremo tempo.

  2. Pasquale Romanello scrive:

    Finalmente! Finalmente, contestualizzando l’antica definizione di Terza Roma si capisce il concetto e la portata tangibile ed il significato, storico, culturale, geopolitico e va dato platealmente atto a Gianni Corsi per averlo riportato.

    Avevo avuto un avviso di interessi, non privo di meraviglia, quando in una associazione culturale Italia- Russia ricordai loro che andavano ravvivati e rivitalizzati il motivo per cui nacque la definizione “Terza Roma”, spiegati sinteticamente ma in modo esaustivo da Gianni Corsi.

    Il “casus belli” dell’Ucraina ha reso nuovamente attuale la “Terza Roma” ovvero la sua permanenza nei centri del multipluralismo per bilanciarci dall’ormai asfissiante predominio totalitario, in ogni aspetto dell’esistenza, dell’americanismo Usa.

    Il problema se dovesse scomparire la “Terza Roma”, rimarrebbero gli Usa e la Cina, in attesa del già preannunciato duello finale, a meno che, a cominciare dall’Europa mediterranea, scopra o riscopra il filo ideale e si ricostruisca quella parte di umanità che fu protagonista e che ora rischia di scomparire per essersi letteralmente venduta per due soldi.

    Gli italiani che abitano la penisola italica sono tali solo per via del passaporto ovvero della nazionalità ma nel breve periodo di 160 anni dell’unità forzata con l’inganno degli ideali, il carburante dei superficiali o imbroglioni, si è maturato il concetto di “freca compagni” (la Francia è stato unitario da circa 1.000 anni, l’Inghilterra avrà 800 anni, la confederazione svizzera oltre 750 anni, i paesi scandinavi dal ricordo dei Vichinghi (sic!) per cui difficilmente potrebbero dare coralmente contributi ma solo a livello individuale, non capiti e sicuramente osteggiati dalla mentalità di “schiavi volontari”, quelli del sud verso il nord, quelli del nord verso tutti quelli che stanno in un parallelo più in altro.

  3. Antonio Cannarella scrive:

    A prescindere dal merito dell’articolo devo dire che l’autore scrive meglio di come parla; quanto al contenuto, a parte l’intento didattico, è didascalico e ridondante che appesantisce.

    L’articolo è un ottimo strumento divulgativo e le valutazioni personali storico-politiche sono da condividere

    • admin scrive:

      Gentile Antonio, 

      l’obiettivo dell’articolo ha proprio finalità didattiche, destinato ai seguaci anche inconsapevoli del “Pensiero unico“, ristretti in una mandria anonima in cui il pensiero critico basato sulla conoscenza e sul sapere, è venuto meno. 

      L’intento didascalico (metodo didattico, insegnare, spiegare, commentare) è voluto perché richiesto dall’esigenza espositiva che per raggiungere lo scopo necessitava di una narrazione ricca di particolari per evitare di essere contraddetti sempre dai seguaci del Pensiero unico e della Cancel culture, movimenti che tendono ad uniformare ed a standardizzare i comportamenti umani a livello globale e che stanno lentamente disintegrando il pensiero occidentale di tradizione greco latina. 

      L’articolo è anche “ridontante” cioé ricco, sovrabbondante perché il messaggio necessitava anche di elementi superflui per raggiungere in modo ottimale I destinatari.     

      E’ proprio con la cultura e la didattica ricca di fonti e di particolari che si offre una possibilità di elaborazione nella formazione di un pensiero non allineato ad attuale comunicazione mediatica che ha una sola voce binaria ripetuta all’infinito: aggressore Russia e Ucraina aggredita. Guai a chi si discosta da questo mantra! 

      Grazie per “L’articolo è un ottimo strumento divulgativo e le valutazioni personali storico-politiche sono da condividere.” 

       La redazione 

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