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Vivamus dum licet esse bene

📌 La guerra in Ucraina, provocata dall’abbaiare NATO e dai suoi compari, sta mostrando quanto sia fragile il sistema di Governo e di potere occidentale.

Sta crollando tutto, e se a ciò uniamo le malefatte italiche – del Governo e dell’Amministrazione pubblica – non rimane che accontentarsi di quello che abbiamo ancora, dimenticando ciò che abbiamo perso.

La qualità della vita diminuisce velocemente, ma sembra non interessare l’opinione pubblica dominante che cazzeggia sul Putin “guerrafondaio criminale” non accorgendosi – o facendo finta – su quale vulcano attivo siede.

Le sanzioni promosse, com’era prevedibile, le abbiamo rivolte a noi stessi perché la Russia è il Paese più esteso al mondo, riserva ricchissima di materie prime ed energia che noi non abbiamo, con qualche sacrificio per la popolazione, può organizzarsi e resistere a lungo. Noi no!

L’Europa è governata da personaggi insignificanti, talvolta ignoranti, che non conoscono la Storia né sono in grado di occuparsi del benessere delle popolazioni comunitarie. Sono al servizio degli anglo-americani che soffiano sconsideratamente sul fuoco per guadagnarci, almeno questo era il proposito. Ma la realtà sta dimostrando che il resto del mondo non ha gradito né la guerra ucraina, né le sanzioni, né lo strapotere del dollaro e delle sue espressioni.

Quanto premesso non rimane che attendere per vedere e subire questa sconsiderata politica colonialista che speriamo distrugga il globalismo economico predatore dominante.
Non sappiamo cosa ci aspetta: chi vivrà, vedrà.

In conclusione accontentiamoci di quello che ancora abbiamo per soddisfare i nostri bisogni primari: luce, gas, acqua potabile (in casa); alimentazione; servizi civili (strade, raccolta spazzatura, trasporti pubblici, verde civico, istruzione, sanità, pensioni …), rimasugli del welfare socialista cui eravamo abituati che è stato scientificamente smantellato per favorire le brame di una minoranza di delinquenti che si stanno impadronendo di tutto ciò che è pubblico, cioè di tutti noi.

11.07.2022 – Vivamus dum licet esse bene I Viviamo bene finché ci è possibile (Petronio)

 

🟢  Circostanziati e veritieri, mettono in luce, nei vari contesti, le criticità a cui siamo, nostro malgrado sottoposti, e propongono abbondanti riflessioni.
Il da farsi risiede nel ristabilire una razionalità scientifica ed etica che sembra essersi offuscata… ma ancora presente e che credo dovrà necessariamente riprendere quota con più vigore rispetto a quanto debolmente sia stata difesa nei vari decenni che hanno preceduto l’ondata di “relativismo socio-culturale” (mi limito ad una specie di eufemismo…) a cui assistiamo.
Colgo l’occasione per augurare un Felice Natale e buone festività.

25.12.2022 – Lucilla Crisci 

 

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1 risposta a 📋 Articoli brevi

  1. Alessio_Andreoli scrive:

    Una mela al giorno

    Una mela al giorno leva il medico di torno e un boss al trimestre trasforma Meloni in extraterrestre.
    La stessa visita alla stele di Capaci assume un significato simbolico estremamente forte, sia per la visita in sé stessa, che per il fatto che il Presidente del Consiglio abbia scelto di effettuarla in solitudine e molti hanno apprezzato la scelta di non farsi accompagnare. Anche in questa occasione la nostra Giorgia nazionale ha dimostrato le sue abilità di raffinata politica. Pure l’illuminazione di trasformare il giorno dell’arresto in giornata nazionale contro le mafie aggiunge una pietra alla prossima santificazione. Ma torniamo all’arresto (siamo sicuri di poter usare questa parola?). In questi giorni è stato scritto di tutto e di più, tra le tante cose che colpiscono maggiormente è questo giornaliero centellinare di notizie sugli oggetti di ordinario uso del boss. Non li elenco per non mettermi al livello dei cronisti che già lo fanno mirabilmente anche con grande dovizia di piccanti particolari. Sarebbe interessante conoscere anche chi e perché diffonde tutti i dettagli alla stampa o forse dovremmo solo chiederci il perché, il chi non importa molto visto che se capiamo il perché, il chi viene di conseguenza. E’ fin troppo semplice pensare e scrivere che il tutto serve per distrarci da tutti gli altri problemi che ci affliggono oramai da qualche anno, che serve qualche cosa da dare in pasto al popolo per tenergli la mente occupata perché evidentemente il calcio Domenicale, nonostante i falsi in bilancio, non interessa più molto o perlomeno non come qualche decina di anni fa. Ci stanno abituando, da molto tempo al pettegolezzo, lo sono ad esempio tutti gli articoli su Totti e consorte anche in questo caso con sfoggio di dettagli sulle e sugli amanti, dai Rolex alle borse di lusso.
    E noi lì a far crescere gli ascolti del GFV, dell’Isola dei famosi, a cliccare sui link che rimandano all’ultima notizia di gossip che essa sia vera o inventata poco importa: a noi piace il pettegolezzo, lo amiamo infinitamente. Lo amiamo da quando incominciarono a darci in pasto Dallas, Uccelli di rovo, Dinasty e non so quali altre soap opere. Siamo nel 2023, nel XXI secolo, abbiamo computer, intelligenze artificiali, robot e mille altre diavolerie ma ci manca una cosa fondamentale per definirci maturi: la cultura o comunque il desiderio di accrescerla.

    Alessio Andreoli

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