👽 Pensiero unico


Sul pensiero unico o mainstream

Pensiero unico loc. s.le m. Omologazione, assenza di differenziazione nell’ambito delle concezioni e delle idee politiche, economiche e sociali. E una tendenza prodotta dai mass media che influenza la società odierna indirizzandola verso comportamenti uniformati e di utilità per chi la propone.

Il consenso viene acquisito con manipolazioni subdole, in parvenza democratiche, che in assenza di obblighi o coercizione, è accettata ed a nostra insaputa la società diviene totalizzante in antitesi col concetto di democrazia.Prevale soprattutto fra gli analfabeti funzionali, in cui è ridotta la capacità critica, la coscienza civile, l’agire razionale … con l’affermazione di una società omologata, conformista e consumista, predisposta ad assorbire qualsiasi cosa gli viene propinata.

Nella società dominata dal pensiero unico gli stili di vita sono determinati dalle “tendenze”, dai comportamenti delle persone di successo … e ne sono influenzate anche le famiglie a basso reddito indotte alla soddisfazione di bisogni non primari.
Per raggiungere lo scopo la comunicazione preconfezionata deve essere rassicurante, ripetitiva, capillare, quasi ossessiva ed essere diffusa da più fonti omogenee in modo da ingannare anche le persone più attente.
Per silenziare i non allineati ed eliminarli dalla competizione sociale vanno diffuse notizie false, precostituite anche con connotazione negativa ad es. ridicolizzando, distorcendo, delegittimando in modo da creare consenso nell’opinione pubblica.
Anche i partiti politici usano il pensiero unico per raggiungere i propri scopi per es. millantando un seguito popolare che in realtà non hanno in ciò affiancati dalla amica stampa che diffonde notizie di comodo e falsi sondaggi.

Negli infiniti dibattiti televisivi, sui giornali, sui social …   sulla crisi Ucraina la maggioranza delle persone omologate segue il pensiero unico che, su questa questione, ha deciso che i Russi sono i “lupi” carnefici e gli USA e loro alleati gli “agnelli”, senza risalire alle cause oggettive che hanno provocato la tragedia, con ciò pensando che la guerra va sempre evitata e condannata.
Ed a questo proposito da qualche giorno la TV di Stato ha smesso di parlare 24 ore su 24 della pandemia tanto che la giornalista Monica Maggioni, Presidente del gruppo italiano della Trilaterale e direttrice del TG1, con smanie di protagonismo ci imbonisce di notizie a senso unico ed a tempo indeterminato in modo che gli ascoltatori siano indotti a ritenere che la verità sta nel suo verbo diffuso nell’etere. L’obiettivo viene facilmente raggiunto perché la maggioranza degli ascoltatori, privi di capacità critica, non hanno sufficienti “conoscenze” di base, soprattutto storiche-geografiche, per comprendere razionalmente il messaggio diffuso e farsi un’autonoma convinzione sulla questione.

Fake news – Letteralmente “notizie false” o bufale designano una informazione non veritiera che viene diffusa intenzionalmente in campo mediatico, in particolare il Web, per acquisire consenso e contrastare gli avversari per il mantenimento e lo sviluppo del sistema di potere economico-politico.
La disinformazione così provocata, in assenza di verifica delle fonti, non viene contestata dalle masse perché in linea con le aspettative dell’opinione pubblica che le accetta in modo inconsapevole favorendo il pensiero dominante.

Politically correct (Politicamente corretto) Orientamento ideologico e culturale che prevede l’eguaglianza totale fra i suoi membri con identici diritti e doveri ed eliminazione dei pregiudizi di genere, razziali, religiosi, etnici, di età, di orientamento sessuale …  L’obiettivo è la necessità di evitare un linguaggio in grado di offendere qualcuno, anche senza volerlo.

Questa tendenza presuppone l’esistenza di una società liberale in cui tutto è permesso e in vari modi sanziona i trasgressori. Anche gli stereotipi non vanno utilizzati: zingaro, gay, ebreo, negro, novax … e all’occorrenza stigmatizzare i non allineati.
Nelle nostre città si vedono ragazze ma anche signore sino all’età della menopausa (politically correct?), tutte abbigliate e acconciate secondo il canone estetico dominante ma anche maschietti fotocopie dall’aspetto esteriore omologato.
Insomma una lotta tra i “buoni” contro i “cattivi, un “nemico unico” che, però genera il “pensiero unico”.
Tra l’altro il Politically correct è una ideologia inclusiva e prevede lo sviluppo del fenomeno delle migrazioni di massa incontrollate con relativa accoglienza e progressiva eliminazione dei confini nazionali in ciò favorito anche dal filantropismo cristiano.

Liberismo – E’ un sistema economico che prevede la assoluta libertà economica in cui lo Stato non deve intervenire per regolamentarlo, ma si deve occupare solo dei servizi pubblici per soddisfare i bisogni della popolazione che l’iniziativa privata non è in grado di fornire. Il termine si contrappone a statalismo.

La società dei consumi – Importata dagli USA negli anni cinquanta del secolo scorso, prevede l’acquisto sfrenato di beni non primari o di status.
Questo processo è stato determinato dal miglioramento delle condizioni lavorative e di guadagno che hanno dato la possibilità alle masse di fare acquisti per soddisfare bisogni non necessari, superflui, ad imitazione dei ceti più benestanti.
Questo comportamento determina l’illusione dell’eguaglianza sociale in cui i più deboli, acquisendo beni di status, credono di potersi comparare con i ceti più abbienti, favorendo il consumismo. Il ceto medio sin qui ha goduto dei benefici di questo modello economico, ma è entrato recentemente in crisi.  

Neolingua – E’ una modalità di espressione universale globalista in cui il lessico conosciuto è ridotto all’essenziale. Si sta diffondendo soprattutto fra i giovani e sta inquinando e progressivamente sostituendo le lingue nazionali, con riduzione della capacità di espressione. Predispone al pensiero unico e prevede l’uso di termini assunti dai paesi dominanti, in particolare USA.
I neologismi sono centinaia e si diffondono velocemente mentre andrebbero utilizzati solo quando non esiste un corrispondente in lingua italiana, per es. marketing, smog … o in settori dell’ambito tecnologico come l’informatica che si è sviluppata negli USA: internet, browser, download, mail, backup, byte, bug, cookie …

Altri anglicismi come workshop (seminario), abstract (riassunto), fashion (moda), cash (contanti), food (cibo), gossip (pettegolezzo), look (aspetto), make up (trucco), brand (marchio), cash (contante), cover (copertina), fashion (moda), location (posto/luogo), meeting (riunione/assemblea), staff (personale), store (negozio), ticket (biglietto) … non andrebbero utilizzati.

Si sfocia nel ridicolo quando gli anglicismi vengono comunemente usati dalle Istituzioni come jobs act (legge sul lavoro), spending review (taglio della spesa pubblica), Whistleblower (allertatore civico), lockdown (confinamento), hot spot (centro di identificazione)
In Francia e Spagna la pensano diversamente. Al posto di Whistleblower sono utilizzati i termini corrispondenti delle lingue nazionali: in francese “lanceur d’alerte” e in spagnolo “alertador”. Lo stesso avviene col termine lockdown (confinamento) che in francese viene tradotto “confinement” e in spagnolo “confinamiento”. A pensar male sembra che l’inglese possa far passare provvedimenti legislativi senza suscitare troppo scalpore.

Se a ciò aggiungiamo la simbologia diffusa dai Social media: faccine, acronimi, sigle … la capacità di espressione e di comunicazione viene limitata enormemente ed è sempre meno efficace.

Omologazione – I mass media concentrati in poche mani, sponsorizzati da gruppi di potere e da politici compiacenti che ne ottengono vantaggi, hanno creato un sistema di comportamenti omologati.
Anche i gruppi di opposizione al sistema, spesso di facciata, e abilmente contrastati, hanno una influenza ridottissima sull’opinione pubblica. Messaggi simbolici (pubblicità, spettacoli televisivi, radio, televisione, smartphone, computer modelli vip…), presenti ovunque, contribuiscono a diffondere la tendenza globalista anche nei territori più remoti che così si adeguano alle mode.
Questo modello comportamentale influenza le masse destabilizzando le democrazie occidentali.
Anche le scienze cognitive forniscono linfa e dottrina alla propaganda “mainstream” indirizzando le masse verso la soddisfazione di bisogni superflui spesso inducendoli ad acquistare beni di tendenza che non migliorano la qualità della vita ma rappresentano uno status symbol modellizzato.

Conclusioni – La riflessione descrive la società odierna, vittima del “pensiero unico”, che si sta lentamente allontanando dai principi democratici fondativi che l’hanno resa giusta e opulenta. I principi della nostra Costituzione sono diventati cosa astratta ed il potere politico non la rispetta quasi più. Stiamo scivolando verso la “dittatura” economica del globalismo imperante dove i popoli non contano più niente. Il profitto è sovrano; i ricchi sono sempre più ricchi; i più poveri sempre più poveri; la classe media che garantiva un buon livello di vita sta degradando; i servizi che lo Stato fornisce e che dovrebbero garantire un minimo di qualità della vita a tutti sono sempre meno efficaci e definanziati …

Mala tempora currunt

👽 Sul pensiero unico o mainstream – 06.03.2022


  Riferimenti

Riferimenti: Noam Chomsky, Theodor Adorno, Herbert Marcuse, George Orwell, Émile Durkheim, Max Weber, Zygmunt Bauman, Antonio Gramsci.



On single or mainstream thinking

06.03.2022 – Single thought loc. s.le m. Homologation, absence of differentiation in the context of political, economic and social conceptions and ideas. It is a trend produced by the mass media that influences today’s society by directing it towards uniformed behaviors that are useful for those who propose it.
Consent is acquired with subtle manipulations, apparently democratic, which in the absence of obligations or coercion, is accepted and without our knowledge the society becomes totalizing in antithesis to the concept of democracy.
It prevails above all among functional illiterates, in which critical capacity, civil conscience, rational action are reduced … with the affirmation of an approved, conformist and consumerist society, predisposed to absorb whatever is served to them.
In a society dominated by single thinking, lifestyles are determined by “trends”, by the behavior of successful people … and low-income families induced to satisfy non-primary needs are also influenced.
To achieve this goal, pre-packaged communication must be reassuring, repetitive, widespread, almost obsessive and be disseminated from multiple homogeneous sources in order to deceive even the most attentive people.
To silence the non-aligned and eliminate them from social competition, false news must be spread, also pre-established with a negative connotation, for example. ridiculing, distorting, delegitimizing in order to create consensus in public opinion.
Political parties also use single thinking to achieve their goals eg. boasting a popular following that in reality they do not have in this side by side with the press friend who spreads convenient news and false polls.

In the endless televised debates, in newspapers, on social media … on the Ukraine crisis, the majority of homologated people follow the single thought that, on this issue, has decided that the Russians are the “wolves” executioners and the USA and their allies the “lambs” , without going back to the objective causes that caused the tragedy, thereby thinking that war must always be avoided and condemned.

And in this regard, a few days ago State TV stopped talking about the pandemic 24 hours a day, so much so that the journalist Monica Maggioni, President of the Italian group of the Trilateral and director of TG1, with craving for protagonism, beckons us with one-way news and indefinitely so that the listeners are led to believe that the truth lies in its verb diffused in the ether. The goal is easily achieved because the majority of listeners, lacking critical skills, do not have sufficient basic “knowledge”, especially historical and geographical, to rationally understand the message spread and gain an autonomous conviction on the issue.

Fake news – Literally “fake news” or hoaxes designate untruthful information that is intentionally disseminated in the media, in particular the Web, to gain consensus and oppose opponents for the maintenance and development of the economic-political power system.
The disinformation thus caused, in the absence of verification of the sources, is not contested by the masses because it is in line with the expectations of public opinion which accepts them unconsciously, favoring the dominant thought.

Politically correct (Politically correct) – Ideological and cultural orientation that provides for total equality among its members with identical rights and duties and the elimination of prejudices of gender, racial, religious, ethnic, age, sexual orientation … The goal is the need to avoid language capable of offending someone, even unwittingly.

This trend presupposes the existence of a liberal society in which everything is allowed and in various ways sanctions offenders. Stereotypes should also not be used: gypsy, gay, Jewish, black, novax … and, if necessary, stigmatize the non-aligned.
In our cities we see girls but also ladies up to the age of menopause (politically correct?), All dressed up and styled according to the dominant aesthetic canon but also photocopied boys with an approved outward appearance.
In short, a struggle between the “good ones” against the “bad ones, a” single enemy “which, however, generates the” single thought “.
Among other things, Politically correct is an inclusive ideology and provides for the development of the phenomenon of uncontrolled mass migration with relative acceptance and progressive elimination of national borders, which is also favored by Christian philanthropism.

Liberalism – It is an economic system that provides for absolute economic freedom in which the state does not have to intervene to regulate it, but must only deal with public services to meet the needs of the population that private enterprise is unable to provide. The term is opposed to statism.

The consumer society – Imported from the US in the fifties of the last century, provides for the unbridled purchase of non-primary or status goods.
This process was determined by the improvement of working and earning conditions which gave the masses the possibility to make purchases to satisfy unnecessary, superfluous needs, in imitation of the more affluent classes.
This behavior determines the illusion of social equality in which the weakest, by acquiring status assets, believe they can compare themselves with the more affluent classes, favoring consumerism. The middle class has so far enjoyed the benefits of this economic model, but has recently entered a crisis.

Newspeak – It is a universal globalist mode of expression in which the known lexicon is reduced to the essential. It is spreading especially among young people and is polluting and progressively replacing national languages, with a reduction in the ability to speak. It predisposes to single thinking and involves the use of terms adopted by dominant countries, in particular the USA.
There are hundreds of neologisms and they spread quickly while they should be used only when there is no correspondent in the Italian language, eg. marketing, smog … or in technological sectors such as information technology that has developed in the USA: internet, browser, downloads, emails, backups, bytes, bugs, cookies …

Other anglicisms such as workshop (seminar), abstract (summary), fashion (fashion), cash (cash), food (food), gossip (gossip), look (appearance), make up (makeup), brand (brand), cash (cash), cover (cover), fashion (fashion), location (place / place), meeting (meeting / assembly), staff (staff), store (shop), ticket (ticket)… should not be used.

It leads to ridicule when Anglicisms are commonly used by institutions such as jobs act (labor law), spending review (cutting public spending), Whistleblower (civic alert), lockdown (confinement), hot spot (identification center) …
In France and Spain they think differently. The corresponding terms of the national languages ​​are used instead of Whistleblower: in French “lanceur d’alerte” and in Spanish “alertador”. The same happens with the term lockdown (confinement) which in French is translated “confinement” and in Spanish “confinamiento”. If you think badly, it seems that English can pass legislative measures without causing too much sensation.

If we add to this the symbolism spread by social media: smilies, acronyms, acronyms … the ability to express and communicate is enormously limited and is less and less effective.

Homologation – The mass media concentrated in a few hands, sponsored by groups of power and by complacent politicians who obtain advantages, have created a system of homologated behavior.
Even groups opposing the system, often on the facade, and skilfully opposed, have very little influence on public opinion.
Symbolic messages (advertising, television shows, radio, television, smartphones, computer models VIPs …), present everywhere, help to spread the globalist trend even in the most remote areas that thus adapt to fashion.
This behavioral model influences the masses by destabilizing Western democracies.
The cognitive sciences also provide lymph and doctrine to the “mainstream” propaganda by directing the masses towards the satisfaction of superfluous needs often inducing them to buy trendy goods that do not improve the quality of life but represent a modeled status symbol.

Conclusions – The reflection describes today’s society, a victim of the “single thought”, which is slowly moving away from the founding democratic principles that have made it just and opulent. The principles of our Constitution have become abstract and political power hardly respects it anymore. We are sliding towards the economic “dictatorship” of prevailing globalism where peoples no longer count for anything. Profit is sovereign; the rich are getting richer; the poorest getting poorer; the middle class that guaranteed a good standard of living is degrading; the services that the State provides and which should guarantee a minimum quality of life for all are less and less effective and defined …

Mala tempora currunt


Reference – Noam Chomsky, Theodor Adorno, Herbert Marcuse, George Orwell, Émile Durkheim, Max Weber, Zygmunt Bauman, Antonio Gramsci.

1 risposta a 👽 Pensiero unico

  1. Dal forum del Fatto quotidiano

    Oggi dalla Merlino, ospiti: l’inquietante Rampini e il direttore di Avvenire, Tarquinio.
    La rappresentazione plastica della protervia e violenza degli agenti del pensiero unico, Tarquinio come direttore del quotidiano cattolico fa un discorso pacifista, citando Papa Francesco e Ghandi; Rampini con sguardo satanico lo taccia di essere un filo-putiniano ed evidentemente estende questa accusa al Vaticano, riferimento di Avvenire.

    In questi giorni una qualsiasi forma di dissenso o di analisi, non esattamente allineati al mainstream, viene immediatamente stigmatizzata e l’autore aggiunto alla lista di proscrizione.

    Ho più di 60 anni e sono profondamente spaventato da queste manifestazioni di controllo sociale, 60 anni di dialettica sociale, anche aspra e a volte violenta, ingenuamente pensavo che la libertà di espressione fosse una conquista consolidata.

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