🐺 Lupus et agnus …

📌 Lupus et agnus – «Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi…

Premessa – Il mantenimento della pace e i conflitti fra le nazioni
vanno risolti in modo pacifico, con interventi diplomatici e con la partecipazione delle organizzazioni internazionali – ONU – senza fomentare con la NATO le parti per avvantaggiarsi in modo scorretto economicamente o strategicamente.
La guerra Russo-Ucraina va fermata a tutti i costi e non stimolata con inutili aiuti che aumentano il numero delle vittime!
Costituzione della Repubblica, art. 11 – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali …”

Dichiarazione – Per evitare di essere definiti “putiniani” e anti occidentali perché il pensiero “mainstream” degli imbonitori di sistema si contrappone al “pensiero marginale” delle persone dotate di comprendonio che cercano di approfondire i problemi giungendo ad una sintesi ragionata.
Le bombe sganciate sull’Ucraina fanno indubbiamente male, ma quelle lanciate, anche da noi pacifici Italiani qualche anno fa sull’ex Jugoslavia, su Belgrado in particolare; quelle sulla Libia di Gheddafi; quelle sull’IRAQ …  non erano bombe ma biscottini.

Antefatto – Dopo settimane di intensi e inutili dibattiti sulla questione Ucraina si è giunti all’invasione, temuta ma provocata dall’arrogante politica USA che, intervenendo subdolamente negli affari interni degli Stati, favorisce lo sviluppo dell’imperialismo globale con l’accondiscendenza degli alleati europei allineati e succubi.In seguito alla vergognosa cacciata/fuga dall’Afghanistan, aggredita venti anni fa, gli USA (esportatori di democrazia a suon di cannonate) hanno dirottato l’attenzione sull’Europa, temibile concorrente della superpotenza, allo scopo di ammansirla e renderla sempre di più vassalla economicamente e politicamente. Lo strumento utilizzato ad hoc è la NATO, alleanza multinazionale difensiva per principio ma in realtà organizzazione militare offensiva rivolta a contrastare e a destabilizzare prima l’URSS poi la Russia e quindi il resto del mondo.
In questa vicenda l’ONU che poteva tentare di risolvere il conflitto, è stato del tutto assente se non con qualche dichiarazione di principio di nessuna utilità. La NATO, invece, è stata diligentemente attiva nel favorire i contrasti con la Russia alzando sempre di più i toni dello scontro anziché favorire la distensione con la soluzione dei problemi.
Gli USA col pretesto di contenere la Russia che in caso di coesione con i Paesi europei insidierebbe il suo primato, attraverso la NATO di cui è dominus, contrastano le pacifiche relazioni fra Russia ed Europa creando tensioni mirate. La crisi Ucraina è il risultato di tale miope politica che con le inefficaci sanzioni colpiscono soprattutto l’economia dei Paesi europei, in particolare Italia e Germania.

Guerre USA – Gli Stati Uniti dal 1776, data in cui fu dichiarata l’indipendenza, sono stati in guerra 222 anni su 246. Fra i conflitti più significativi citiamo: prima guerra mondiale (1914-1918); seconda guerra mondiale (1939_1945); guerra di Corea (1950-1953); guerra nel Vietnam (1953-1975); (invasione di Cuba (1961); questione dei missili a Cuba (1962); bombe sull’ex Iugoslavia con nostra partecipazione (1999); prima guerra del Golfo (1990-1991); Operation Restore hope in Somalia (1992-1994); guerra irachena con nostra partecipazione (2003-2011); bombe sulla Libia, con nostra partecipazione (2011); guerra afghana con nostra partecipazione (2001-2021). Tra l’altro, come molti documenti dimostrano hanno anche favorito il terrorismo, fomentato disordini, comminato sanzioni ovunque.

Pensiero unico – Negli infiniti dibattiti televisivi, sulla stampa, sui social … la maggioranza delle persone segue il pensiero “mainstream” che ha deciso che i Russi sono i “lupi” carnefici e gli USA e loro alleati gli “agnelli”.
Quando si discute e si emettono giudizi di valore necessitano alcune “conoscenze” di base, soprattutto storiche-geografiche, ed essere dotati di capacità critica. Dalle indagini di illustri studiosi emerge che nel nostro Paese la maggioranza della popolazione è Analfabeta funzionale, non in grado di comprendere il significato di ciò che legge, crede in modo acritico a tutto ciò che gli viene proposto, condivide anche le false informazioni, preparate all’uopo, diffondendole e dando origine alle cosiddette “fake news”.
Qualche reminiscenza storica arricchisce il dibattito e lo indirizza verso “riflessioni” non precostituite. Per esempio va ricordato a coloro ritengono  “buoni” gli Americani e gli occidentali in genere, mentre i “cattivi” sono gli ex sovietici, ma anche la Cina, ma non è così. Alla fine della II guerra mondiale i Paesi dell’Europa orientale furono liberati dal Nazi-Fascismo proprio dagli odiati Russi che ebbero oltre 20 milioni di morti. Come ringraziamento la maggioranza dei Paesi dell’ex patto di Varsavia (Polonia, Romania, Ungheria, Bulgaria, Rep. Ceca, Slovacchia …) aderirono alla NATO, organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa, creata nel 1949, in funzione antisovietica, tanto da costituire circa il 30% degli aderenti.

Politica EU –
La politica EU tendente a integrare la Russia (Paese europeo almeno sino agli URALI), in un sistema di cooperazione amichevole, a causa delle ingerenze interessate americane, è fallita.
La Russia non va condannata ed umiliata, come hanno fatto nell’ultimo trentennio gli occidentali, va recuperata ed integrata in un sistema democratico paritario. Questa politica, per noi demenziale, ci sta conducendo al disastro perché non sappiamo come la questione ucraina andrà a finire. C’è il reale pericolo di un conflitto generalizzato in cui la prima vittima sacrificale sarà l’Europa e l’Italia in primis dato che ospita in abbondanza risorse nucleari americane NATO.

Questione Ucraina – Questa guerra è nata nel 2014 (Joe Biden vicepresidente USA e Ilary Clinton segretario di Stato), in seguito a numerose violenze e manifestazioni di piazza (colpo di stato di Maidan) nella capitale Kiev, sobillate dai Paesi occidentali. La cosiddetta “rivoluzione arancione” ucraina provocò la cacciata dell’allora presidente Viktor Janukovyč filorusso, democraticamente eletto e al suo posto fu insediato un governo filo-americano con successiva emanazione di leggi anti russe.Per porre fine alle tensioni e ai  disordini nell’Ucraina orientale russofila fu firmato il Protocollo di Minsk da Ucraina, Russia, Repubblica Popolare di Doneck e Repubblica Popolare di Lugansk sotto l’egida della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Prevedeva la fine delle ostilità e l’impegno a garantire maggiore autonomia alle regioni in rivolta. L’accordo non fu rispettato e la Russia con un referendum plebiscitario senza vittime si è riprese la Crimea (popolata dal 90% di Russi) e già russa.Fu donata all’Ucraina dal Presidente dell’URSS Chruščёv nel 1954.
Putin ha più volte denunciato il genocidio nel Donbass (14.000 morti) nell’indifferenza occidentale e i nostri media non hanno approfondito le cause dei disordini. Col Presidente repubblicano Trump la questione Ucraina fu silenziata.
Va ricordato, anche che sempre nel 2014, ci fu la strage di Odessa, poco nota, in cui i nazionalisti Ucraini filo occidentali diedero fuoco alla Casa dei Sindacati in cui morirono 48 persone, seguirono linciaggi e violenze.
Si arriva così all’elezione in USA del Presidente Joe Biden (il figlio Hunter, ha interessi e affari milionari in Ucraina) che appena eletto affermò che Putin è un killer e che l’avrebbe contrastato ad ogni costo.
A dicembre 2021 è iniziata l’isteria americana sull’inizio della guerra, istigando disordini nel Donbass.
La Russia, prima dell’intervento militare, ha ricevuto numerosi Presidenti e ministri degli esteri europei, proponendo la smilitarizzazione dell’Ucraina, senza risultati. L’obiettivo occidentale era l’ingresso nella NATO dell’Ucraina mentre le ostilità si sarebbero attenuate riconoscendo l’Ucraina come stato cuscinetto.

Aiuti – In tutto ciò gli Europei, Italia in primis, sollecitati dagli USA, si stanno adoperando per fornire agli Ucraini armi sofisticate col risultato di incrementare il numero dei morti. Fanno finta di non sapere che i Russi, dopo aver varcato il Rubicone, anche volendo, non possono arretrare, perché perderebbero la faccia.
L’unica cosa di utilità è adoperarsi per la fine veloce delle ostilità onde evitare tragedie sempre più dolorose.

Mass media –Da qualche giorno la TV di Stato ha smesso di parlare 24 ore su 24 della pandemia tanto che Monica Maggioni, Presidente del gruppo italiano della Trilaterale e direttrice del TG1, con smanie di protagonismo ci imbonisce di notizie sui fatti Ucraini a tempo indeterminato.

Conseguenze per l’Italia – Le conseguenze di questa politica irrazionale per il nostro Paese sono distruttive: aumento smisurato della bolletta energetica per famiglie e imprese con esplosione dei prezzi di tutti i prodotti e il conseguente aumento dell’inflazione; diminuzione delle esportazioni verso la Russia con perdita di posti di lavoro e di Pil; perdita degli investimenti Russi in Italia che prima delle sanzioni erano significativi …

La Cina sorride – Con la fornitura di ordigni letali all’Ucraina l’Italia è entrata in conflitto con la Russia. Ma noi non combattiamo, tifiamo. Intanto uomini, donne e ragazzini – armiamoci e partite – perdono la vita contro un esercito potente. Sarà un massacro che dobbiamo assolutamente scongiurare, trattando. Intanto la Cina si propone come mediatore, incrementando la sua influenza a livello globale, con ciò ottenendo risultati opposti alle premesse riducendo l’influenza e il potere globale del mondo occidentale.
Di conseguenza gli interessi russi vengono spinti sempre di più verso oriente e la Cina profitta dell’autolesionismo europeo firmando contratti di collaborazione per miliardi di euro anche acquistando massicciamente il gas che l’Europa – in modo masochistico – disdegna per favorire l’espansionismo economico USA che mira a venderci il loro gas, estratto con la devastante tecnica del fracking.
Gli Americani che in politica estera sono stati sempre fallimentari dovrebbero studiare e prendere esempio dalla millenaria diplomazia vaticana, anziché fomentare rivolte e guerre ovunque, spesso perdenti.

In conclusione non esistono lupi e agnelli, ma solo buona volontà ed opere pacifiche per evitare le guerre con una informazione dedicata che non sobilli le masse, facilmente influenzabili.

Dulcis in fundo – Mi viene l’atroce sospetto che le materie prime russe fanno gola. Sono pronte a spartirsele la Cina, inglobando la Siberia, e gli americani il resto.

03.03.2022 – Lupus et agnus

Dante va alla guerra! Nati per la storia

1 risposta a 🐺 Lupus et agnus …

  1. admin scrive:

    Alessandro_Biliotti – Dal forum del Fatto quotidiano

    Una analisi strutturata e di taglio professionale, complimenti.
    Un piccolo contributo: È possibile che l’invasione dell’Ucraina sia una scacchiera davanti all’occidente, con i pezzi disposti da Kasparov e uno scacco senza soluzione in atto.
    Ma credo che anche qualche campione cinese abbia contribuito, a il paese che domina la manifattura nel mondo insieme ad uno dei paesi con la maggiore quantità risorse naturali ( gas, petrolio, metalli rari etc…) che danno scacco all’occidente democratico in decadenza, che dovrà prendere atto di non poter dominare la “Grande Transizione” all’ energia sostenibile, perché i lupi vogliono la loro parte.

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