⚖️ Complotti, queste strane ridondanze


⚖️ Si sente spesso parlare di ‘complotti’ del potere economico, di volontà di controllo e via dicendo. Devo dire che i ‘complotti’ mi irritano perché per spiegare la situazione in cui siamo non servono, sono ridondanti. È semplicemente il capitalismo (soprattutto nella fase odierna) che funziona in un certo modo, senza bisogno di ricorrere a improbabili complotti:

  • una volta che gli Stati (primissimi anni ’90) accettano di abdicare a quel minimo (già minimo) diritto di controllo e gestione del Capitale,
  • una volta che le forze politiche di sinistra (non si parla di Italia e basta, ovviamente) accettano di spostare il confronto dalla ‘regolamentazione’ o meno del capitale, verso temi esterni o ‘altri’ rispetto a questa sfera di azione, agendo quindi su questo specifico campo in sintonia con tutte le diverse rappresentanze, causando una dissoluzione della speranza degli individui di poter migliorare le proprie condizioni e, conseguentemente, un’ emorragia pericolosissima nel corpo elettorale,
  • una volta che viene distrutto il diritto del lavoro (e il concetto di ‘luogo di lavoro’ definitivamente disgregato con la pandemia) e viene reso ‘flessibile’ ossia precario, concedendo un’ arma di ricatto devastante per la coscienza collettiva e per una democrazia,
  • una volta che si accetta il lobbismo come parte integrante del percorso democratico,
  • una volta che, insomma, uno stato democratico abdica completamente al proprio diritto di gestire la propria economia in modo indipendente dopo aver lasciato libero il capitale di trasformarlo in un soggetto debitore sul mercato come tanti altri, (e, nel caso dell’Europa, per la moneta addirittura si mette nelle mani di una banca privata),
  • servono davvero i complotti?

A me pare più che sufficiente così, ed è tutto alla luce del sole, senza bisogno di stanze oscure dove studiare piani di controllo, che non servono dato che non si riesce in alcun modo a scalfire le menti di coloro, mondo del giornalismo compreso, che vivono di questo modello (al capitale interessa il denaro, non le vite delle persone, e siamo già dentro il sistema che necessita il capitale, senza bisogno di altro); basti vedere che quando si parla di ‘regolamentazione’, la risposta comune, e anche senza senso sinceramente, è: “bisognerebbe usare le giuste leve di mercato” che è un ossimoro, dato che ogni ‘regolamentazione’ esclude a priori la “leva di mercato”.

Siamo proprio sicuri che vada tutto bene così e la colpa sia solo della politica attuale?

08.07.2022 – Gianluca Pinto

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