📚 Analfabetismo funzionale

📌 Gli analfabeti funzionali sono coloro che non riescono a comprendere il significato di ciò che leggono, credono in modo acritico a tutto ciò che gli viene proposto, pertanto condividono anche le false informazioni diffondendole e dando origine alle cosiddette “fake news”.

📖 L’Orbis pictus è considerato il primo libro illustrato pensato interamente per ragazzi, corredato da numerose figure con semplici testi.

Iohannes Amos Comenius, Orbis Sensualium Pictus
(Il mondo figurato delle cose sensibili), 1658  

Orbis Pictus

📖 Orbis pictus

Libri a stampa e manoscritti con silografie, miniature e decori, erano in circolazione da tempo per adulti; per i bambini erano disponibili solamente abbecedari. L’obbiettivo di Comenio, recuperando la propria esperienza di insegnante e l’osservazione dei propri studenti all’apprendere, era raccontare tutti gli aspetti del mondo concreto prevalentemente attraverso l’efficacia comunicativa dell’immagine e creare così uno strumento didattico ad uso di maestri ed educatori.
Per l’epoca in cui è stata realizzata (la prima edizione è del 1658), l’opera è da ritenersi rivoluzionaria nella struttura per la prevalente importanza data all’immagine in quanto veicolo di informazioni; il compito dell’educatore, sostiene Comenio, èmettere in connessione il mondo reale percepito attraverso i sensi e l’ambito delle parole.
Il volume si diffuse in tutta Europa diventando il libro di testo privilegiato per bambini per alcuni secoli, influenzando significativamente l’istruzione scolastica in Europa.”

Riferimenti

T. De Mauro, Un popolo di analfabeti (culturali)     
Secondo il prof. Tullio De Mauro in Italia gli analfabeti funzionali sarebbero l’80% della popolazione e soltanto il 20%  per cento della popolazione adulta possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società.

Analfabetismo funzionale, Wikipedia  
Il termine analfabetismo funzionale, o illetteratismo, indica l’incapacità di usare in modo efficace le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana; si traduce quindi in pratica nell’incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni incontrabili nell’attuale società. L’analfabetismo funzionale riguarda anche il letteratismo da testi in prosa come, per esempio, gli articoli di giornale.


Analfabetismo di ritorno, in Lessico del XXI Secolo, © Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 2012   
Espressione riferita a quella quota di alfabetizzati che, senza l’esercitazione delle competenze alfanumeriche, regredisce perdendo la capacità di utilizzare il linguaggio scritto per formulare e comprendere messaggi.


D. Scarampi – A. Cartotto, Il cittadino alfabetizzato e le bufale in Rete, © Istituto della Enciclopedia Italiana,   03.09.2017  
Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), il 47% degli italiani ha una mera capacità di analisi elementare; il che significa che stenta nel rapportarsi con la complessità dei fenomeni culturali, sociali, politici e civili, avendo di essi una comprensione soltanto approssimativa. L’analfabetismo funzionale infatti, impedisce a una persona di leggere, scrivere e far calcolo in maniera elementare e ordinaria: ne consegue che l’analfabeta funzionale non è in grado di intervenire attivamente nella società o di sviluppare correttamente le proprie conoscenze; perché non riesce a capire un articolo di giornale, riassumere un testo e men che meno ad appassionarsi a qualsivoglia forma culturale e artistica.


√  F. Franceschini, Analfabetismo funzionale, il primato mondiale che nessuno ci invidia, Key44biz, 21.12.2016     
Per “analfabeta funzionale” si intende un individuo in possesso di un’alfabetizzazione di base, in grado quindi di scrivere e leggere un testo nella sua lingua nativa, ma incapace di comprendere il contenuto di un contratto, di un articolo di giornale o di una domanda di impiego…


Analfabeti funzionali e social network: la situazione in Italia?, OCSE PISA 2015, © Il Sole 24, 06.08.2019     
Che un programma politico serio debba ripartire dalla formazione anche umanistica di ragazzi e adulti è oggi più che mai necessario. Con l’avvento dei social network, la percentuale di persone che leggono contenuti e che li condividono o li commentano è aumentata incredibilmente, ma purtroppo questa partecipazione non è andata di pari passo con un miglioramento delle capacità di comprensione del testo, nel senso di interpretarlo, di saper leggere fra le righe elaborando delle conclusioni proprie. Lo mostrano chiaramente i risultati dei test Pisa di OCSE, che misurano la competenza di lettura al fine di raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e svolgere un ruolo attivo nella società.


Analfabetismo funzionale in Italia, I dati che aiutano a capire l’Italia, © 2020 Italia in dati 
Studiare il fenomeno dell’analfabetismo funzionale è di fondamentale importanza per
comprendere il potenziale di sviluppo di un Paese. Diventa ancora più urgente nell’attuale
epoca digitale, dove si mischia con il fenomeno dell’analfabetismo digitale. Non vi è correlazione tra l’avvento di Internet e l’analfabetismo funzionale, ma i social media hanno palesato il fenomeno.
Un analfabeta funzionale, avendo difficoltà a comprendere informazioni e articoli, è più incline a credere a tutto quello che legge in maniera acritica. Per tale ragione, questi individui condividono spesso informazioni false e dunque contribuiscono attivamente alla diffusione incontrollata delle cosiddette fake news.


√  B. Vertecchi, L’illetteratismo: un’insidia per la democrazia, da Annali della Pubblica Istruzione/Studi e documenti, 2000, 88     
C’è da chiedersi quali siano le ragioni che stanno inducendo il fenomeno dell’illitteratismo. Una prima spiegazione può essere rappresentata dal venir meno della funzione di rinforzo che fino a non molti anni fa le condizioni della vita sociale esercitavano nei confronti delle competenze alfabetiche (come anche di quelle di calcolo). Leggere e scrivere erano competenze necessarie per comunicare, per prendere appunti, per informare e per essere informati. Oggi il telefono, i  registratori audio e video, le icone, la radio e la televisione, le macchine per il calcolo automatico hanno fornito soluzioni alternative a molte delle esigenze che in precedenza richiedevano di leggere, scrivere e far di conto. Ne deriva che tali capacità decadono rapidamente in quella parte della popolazione che non ha occasioni, nella vita professionale, di utilizzarle.

V. Gallina, Letteratismo e abilità per la vita, Armando Editore, 2006 
ALL (Adult Literacy and Life skills) è una indagine comparativa internazionale (OCSE, NCES – Usa, UNESCO) che studia le competenze funzionali possedute dalla popolazione 16-65 anni in relazione alla comprensione e produzione di informazioni contenute in testi scritti (literacy), alla capacità di comprendere e utilizzare i linguaggi formalizzati della matematica (numeracy) e alle attitudini ragionative (problem solving).

Parlamento europeo, Documento di lavoro sull’analfabetismo funzionale ed emarginazione sociale, 29.06.2001 

Istat, Report – La lettura in Italia, 13.01.2016, pag. 11 

C. Biasin, Leggere comprendere da adutli: alfabetizzazione e literacy in Italia, Univ. Padova, Convegno INVALSI, 17.11.2018

William S. Gray, The Teaching of reading and writing: an international survey, UNESCO.ORG, 1969  

Che cosa significa illetteratismo?  

V. Gallina, B. Vertecchi, Prevenzione e diagnosi dell’illetteratismo/Prevention and diagnosis of Illiteracy, FrancoAngeli, 2004  

📌 Dalla ricerca Sials (Second International Adult Literacy Survey), promossa dall’Ocse e a cui l’Italia ha partecipato, risulta che circa un terzo della popolazione italiana si colloca, nella scala internazionale che misura la competenza alfabetica, nella posizione più sfavorevole e che un altro terzo raggiunge solo la posizione immediatamente superiore.

📌 The Second International Adult Literacy Survey (SIALS), which was promoted by the OECD and saw the participation of Italy, showed that about one third of the Italian population ranked in the most unfavourable position – according to the international scale that measures literacy – and that another third only managed to rank in the position immediately above.

V. Gallina, B. Vertecchi, Prevenzione e diagnosi dell’illetteratismo / Prevention and diagnosis of Illiteracy, FrancoAngeli, 2004  

Dalla ricerca Sials (Second International Adult Literacy Survey), promossa dall’Ocse e a cui l’Italia ha partecipato, risulta che circa un terzo della popolazione italiana si colloca, nella scala internazionale che misura la competenza alfabetica, nella posizione più sfavorevole e che un altro terzo raggiunge solo la posizione immediatamente superiore.

 40 total views,  1 views today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *